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Riconoscimento Certificati Bianchi

Riconoscimento Certificati Bianchi

La cosa importante dei certificati bianchi è che sono titoli negoziabili e, per le realtà che sono in grado di ottenerli e di venderli, rappresentano di fatto un incentivo economico alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Con la vendita dei titoli di efficienza energetica i produttori possono ottenere un guadagno che nel piano di ammortamento è equiparabile ad un incentivo.

Chi vende e chi compra i certificati bianchi?

affari

I certificati bianchi sono attestati dal GSE, gestore dei servizi energetici, e possono essere ottenuti da vari soggetti che effettuano progetti per il risparmio e l’efficientamento energetico, tra questi: i produttori di energia da fonti rinnovabili e coloro che realizzano impianti fotovoltaici. Chi realizza un sistema fotovoltaico può ottenere un numero di certificati bianchi in relazione alla quantità di energia che l´impianto è in grado di produrre (e quindi risparmiare sulla rete elettrica).

L´impianto fotovoltaico, dunque, procura un risparmio energetico che può essere quantificato e certificato. Col sistema dei certificati bianchi, tale risparmio viene anche valorizzato. Vediamo come.

Il produttore da fonti rinnovabili è colui che vende i titoli energetici ottenuti dal GSE sul proprio impianto. e-MEP Srl in qualità di Energy Service Company (ESCo) gestisce la transazione economica tra il GSE e l’acquirente.

Chi compra i TEE o Certificati Bianchi? Per esempio i distributori di luce e gas. Gli acquirenti dei certificati bianchi sono i distributori di energia elettrica e gas naturale. Il D.M. 28 dicembre 2012 prevede, infatti, che questi debbano raggiungere annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria. In altri termini: ogni distributore di luce e/o gas è obbligato per legge a ridurre annualmente il proprio impatto energetico conseguendo obiettivi, secondo quote stabilite, di risparmio energetico.

Ogni distributore di gas e/o di elettricità, sottoposto a questi obblighi normativi, ha due possibilità per adempiere a queste incombenze: ottenere con propri progetti energetici i titoli di efficienza energetica necessari per rientrare nei termini di legge, oppure acquistarli sul mercato.

A tal proposito esiste un apposito mercato dei titoli di efficienza energetica regolate dal GME, il Gestore dei Mercati Energetici. Su questo mercato produttori di energia da fonti rinnovabili, e non solo, vendono ai distributori di energia i certificati bianchi necessari per rientrare nei parametri di Legge.

Come viene misurato il quantitativo di energia risparmiata/da risparmiare?

L´unità di misura è il TEP, Tonnellate Equivalenti di Petrolio. Ogni TEP equivale a circa 5.350 kWh di energia elettrica o a 1.200 metri cubi di gas naturale.

Quanto vale un singolo certificato bianco?

In termini di energia risparmiata, ogni certificato, ogni “titolo di efficienza energetica”, vale 1 TEP.
In termini economici, invece, ogni titolo venduto/acquistato sul mercato dei titoli, stando ai prezzi riscontrabili sul mercato dei titoli di efficienza energetica del GME, vale mediamente circa 102 €, per il fotovoltaico (TEE di tipo I).

Come avviene per l’energia sul mercato elettrico, i prezzi dei certificati bianchi sono ovviamente variabili in base alle dinamiche del mercato.

Come calcolare per il fotovoltaico il numero di TEP risparmiati?

calcolatrice

Per calcolare i TEP di risparmio ottenibili col fotovoltaico la Normativa ci mette a disposizione una semplice formula:

RISPARMIO in TEP = (KWp x Hqe x K1 x 0,187)/1.000

dove: kWp è la potenza di picco dell’impianto fotovoltaico; Hqe è il numero di ore annue equivalenti, indicate in una opportuna tabella, e variabili in base alla città in cui si trova l’impianto (es.: per Milano 1.282, per Roma 1.567, per Agrigento 1.852); K1 è un coefficiente che varia in base all’inclinazione dei moduli fotovoltaici: se l’inclinazione è minore di 70 gradi, K1 è uguale a 1. In genere l’inclinazione dei moduli posti su coperture a falde è pari a circa 30 gradi.

Quanto rende un impianto fotovoltaico da 5 kWp con i certificati bianchi?

grafico andamento

Innanzitutto: quanto risparmio si può ottenere in TEP.

Esemplificando: per un impianto fotovoltaico da 5 kW di picco realizzato a Roma il numero di TEP lordi risparmiati viene così calcolato: (5 x 1.567 x 1 x 0,187)/1.000 = 1,46 TEP. Se ogni TEP equivale ad un certificato bianco ed ogni certificato sul mercato vale mediamente 102 euro, l´impianto fotovoltaico da 5 kWp installato a Roma può remunerare poco meno di 150 €/anno lordi (cioè: 102 x 1,46).

Certificati Bianchi e Conto Energia sono cumulabili tra loro e con altre forme di incentivo?

L’incentivazione legata ai titoli di efficienza energetica si somma senza problemi, per gli impianti fotovoltaici, con i benefici derivanti dall’autoconsumo, dallo scambio sul posto o della vendita dell’energia in rete (ritiro dedicato). Tuttavia i Certificati Bianchi non sono cumulabili con il Conto Energia, né con le detrazioni fiscali del 50% o 65%. Inoltre la potenza massima fotovoltaica incentivabile con questo sistema è molto bassa, appena 19,9 kW di picco, il che esclude gran parte delle installazioni aziendali dall’accesso ai TEE. Occorre ricordare che la richiesta dei TEE deve avvenire inderogabilmente entro 18 mesi dall’allaccio dell’impianto.

Riferimenti esterni:

Gestore Mercato Elettrico

GSE – certificati bianchi

ENEA – certificati bianchi

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