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Detrazioni fiscali: proroghe e novità!

Detrazioni fiscali: proroghe e novità!

Con la Legge di stabilità 2016 sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2016 gli ecobonus per le riqualificazioni energetiche ed i bonus per le ristrutturazioni edilizie. Anche per quest’anno, dunque, gli italiani potranno usufruire di agevolazioni fiscali sui lavori di casa, sugli interventi per il miglioramento energetico degli edifici e sulla ristrutturazione degli immobili.

La proroga al 2016 porta con sé anche alcune novità, come approfondiremo di seguito.

Si ricorda che le detrazioni non sono cumulabili con altre forme di agevolazioni fiscali previste a favore dei medesimi interventi. Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per il risparmio energetico sia in quelle per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potrà scegliere solo uno dei due benefici fiscali. Il beneficio fiscale è tuttavia compatibile con altre agevolazioni non fiscali (come contributi e finanziamenti tramite terzi).

A partire dal 2017, a meno che il Governo non decida di prorogare ulteriormente il meccanismo, tutti e i bonus si ridurranno al 36% e le spese massime verranno dimezzate.

Quindi approfitta dell’agevolazione oggi! Contattaci per qualsiasi dubbio o curiosità: da anni forniamo assistenza completa alla Ns. clientela.

65% – RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E SISMICA

L’ecobonus riguarda gli interventi di riqualificazione energetica su edifici esistenti, di tutte le categorie catastali (anche rurali) compresi quelli strumentali, e consiste in una detrazione dall’imposta lorda, sia IRPEF che IRES, in misura pari al 65% delle spese sostenute. La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. I limiti massimi della detrazione previsti per le diverse categorie di intervento (dai 100.000 ai 30.000 €) rappresentano il tetto massimo di risparmio ottenibile mediante la detrazione. Il limite massimo della detrazione è riferito all’unità immobiliare oggetto dell’intervento e, quindi, andrà suddiviso tra i soggetti detentori o possessori dell’immobile che partecipano alla spesa, in ragione dell’onere effettivamente sostenuto da ciascuno. Possono usufruire del credito d’imposta tutti i contribuenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile oggetto di intervento per la riqualificazione energetica (sia nel caso in cui risultino direttamente titolari, sia se l’unità immobiliare è concessa in locazione, comodato, usufrutto, ecc.)

Interventi ammessi:

  • riqualificazione globale su edifici esistenti;
  • Interventi sugli involucri degli edifici (coibentazioni, pavimenti, finestre, porte);
  • installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale;
  • adeguamento antisismico della prima casa e delle attività produttive che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (1 e 2);
  • schermature solari (novità 2016);
  • aumento efficienza idrica (novità 2016);
  • spese tecniche (progettuali o professionali di tecnici intervenuti).

Gli interventi potranno riguardare il singolo appartamento, ma anche le parti comuni degli immobili condominiali; si potranno detrarre le spese riguardanti i lavori edili ed impiantistici relativi e funzionali all’intervento di risparmio energetico, le prestazioni professionali di progettazione e gestione delle pratiche, le forniture e la posa in opera dei materiali, lo smaltimento, smontaggio e dismissione dei sistemi e delle apparecchiature da sostituire.

50% – RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Confermata anche la detrazione dall’imposta lorda IRPEF con aliquota del 50% per interventi di ristrutturazione edilizia che non contemplano il miglioramento energetico e che siano effettuati su unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale. In tal caso il tetto massimo di detrazione resta fissato a 96.000 € per ciascuna unità immobiliare, con dieci rate annuali per il rimborso. Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario.

Interventi ammessi:

  • manutenzione ordinaria, effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale;
  • manutenzione straordinaria effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • restauro e risanamento conservativo, effettuato sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • ristrutturazione edilizia, effettuata sulle parti comuni di edificio residenziale e su singole unità immobiliari residenziali;
  • ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie elencate nei punti precedenti, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie, che provvedano, entro 18 mesi dal termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile;
  • mobili (letti, materassi, armadi, comodini, scrivanie, tavoli, sedie, poltrone, divani, credenze) ed elettrodomestici (di classe A per i forni ed A+ o superiore per frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento) destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione e nella quota massima di 10.000 €;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;
  • rimozione dell’amianto;
  • impianti fotovoltaici;
  • spese tecniche (progettuali o professionali di tecnici intervenuti).

NOVITÀ DETRAZIONI FISCALI 2016

  • Chi acquista, direttamente dalle imprese costruttrici, unità immobiliari a destinazione d’uso residenziale, avrà diritto alla detrazione IRPEF del 50% sull’importo corrisposto per il pagamento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). L’acquisto dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2016 e dovrà interessare abitazioni nuove e ad alta efficienza energetica (classe A o B). La detrazione di cui al precedente periodo è pari al 50 per cento dell’imposta dovuta sul corrispettivo d’acquisto ed è ripartita in dieci quote costanti nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei nove periodi d’imposta successivi (Comma 56, Legge di stabilità 2016).
  • Il credito corrispondente alle detrazioni per interventi di riqualificazione energetica, sulle parti comuni di edifici condominiali, potrà essere ceduto ai fornitori che hanno effettuato le lavorazioni (con modalità ancora da definire da parte dell’Agenzia delle Entrate). Ciò si configura concretamente nella possibilità di realizzare interventi di efficientamento affidandosi completamente alle ESCo (Energy Service Company, di cui e-MEP detiene la qualifica), le quali sosterranno i costi dell’investimento e permetteranno di ottenere un risparmio in bolletta grazie alla vendita di energia a costi inferiori rispetto a quelli presenti sul mercato (Comma 74, Lettera a), Legge di stabilità 2016).
  • Nel 2016 sarà raddoppiato il tetto della spesa massima detraibile per l’acquisto di mobili da arredo a favore delle giovani coppie (“costituenti un nucleo familiare composto da coniugi o da conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i trentacinque anni di età”), con il limite di 16.000 euro. Il bonus mobili prevede uno sgravio IRPEF del 50% e ne potranno usufruire gli acquirenti  di  unità immobiliare da adibire ad abitazione  principale, senza che queste siano sottoposte a riqualificazioni edilizie di alcun genere (Comma 75, Legge di stabilità 2016).
  • E’ previsto uno stanziamento di 170 milioni di euro a favore degli ex IACP e degli enti che gestiscono l’edilizia residenziale pubblica. Tale importo permetterà alle suddette società di accedere alle detrazioni del 65% per gli interventi di efficientamento e riqualificazione energetica degli alloggi (Comma 87, Legge di stabilità 2016).
  • Nel 2016 gli impianti domotici (cioè tutte quelle soluzioni capaci di gestire e coordinare tra loro i diversi impianti) saranno incentivati con gli ecobonus del 65%. Le detrazioni, infatti, si applicano “anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti” (Comma 88, Legge di stabilità 2016). Fino al 2015 queste soluzioni potevano accedere solo alle detrazioni del 50%, riservate alle ristrutturazioni.

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