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Nuovo libretto di impianto

Nuovo libretto di impianto

Dal 15 ottobre 2014 è divenuto obbligatorio dotarsi del nuovo libretto di impianto, che va a sostituire definitivamente il vecchio libretto di centrale (DPR 412/93), ed effettuare i rapporti di controllo di efficienza: tale azione potrà infatti essere portata a termine in occasione del primo controllo utile sull’efficienza dei propri dispositivi.

Analizziamo gli aspetti salienti, ponendo l’attenzione sulle casistiche, gli obblighi e lo scadenzario da rispettare.

e-MEP Srl assiste installatori e manutentori nella corretta compilazione dei documenti che costituiscono il nuovo libretto di impianto. Consulta la Ns. sezione dedicata.

Norme di riferimento per i libretti di impianto

Con l’entrata in vigore del DPR 74/2013, Normativa che regola l’esercizio e le manutenzioni degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva, e del DM 10 febbraio 2014, che fornisce i nuovi modelli del libretto d’impianto e dei rapporti di controllo, si ampliano le attività di controllo, manutenzione ed ispezione andando a coinvolgere anche i sistemi di climatizzazione estiva, il teleriscaldamento e la cogenerazione.

Ricordiamo inoltre che, secondo quanto disposto dal DM 37/2008, i cittadini/utenti devono essere in possesso della Dichiarazione di Conformità dell’impianto rilasciata da un operatore qualificato, la quale deve essere aggiornata contestualmente ad ogni modifica effettuata sull’impianto. Qualora a suo tempo non sia stato rilasciato tale documento o nell’impossibilità di recuperarlo, i cittadini/utenti dovranno provvedere a farsi rilasciare da tecnico abilitato la Dichiarazione di Rispondenza.

Definizioni 

L’impianto è un sistema tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal tipo di combustibile che viene utilizzato (elettricità, combustibili fossili ecc.). Comprende eventuali sistemi di produzione (caldaie, condizionatori, stufe e caminetti a legna e pellet, ecc.), distribuzione ed emissione del calore, nonché gli organi di regolazione e controllo. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari a uso residenziale e assimilate.

Quando compilare il libretto di impianto? 

Il libretto di impianto deve obbligatoriamente essere compilato al momento dell’installazione di un nuovo impianto, oppure, per gli impianti già esistenti, al momento del primo intervento utile di manutenzione, anche su chiamata, effettuato da personale abilitato. Per interventi di manutenzione si intendono “le operazioni di controllo e manutenzione di cui necessita l’impianto, per garantire la sicurezza delle persone e delle cose”. Qualora l’impianto subisca modifiche in una qualsivoglia sezione dello stesso, sarà necessario compilare nuovamente il libretto, tenendo comunque copia di quello sostituito.

Chi deve compilare il libretto di impianto? 

La compilazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto. Per responsabile dell’impianto si intende il proprietario o l’amministratore del condominio o un eventuale terzo responsabile designato dal proprietario o dall’amministratore, oppure, nel caso di singole unità immobiliari residenziali, l’occupante a qualsiasi titolo (compresi inquilini o comodatari). In fase di compilazione del libretto sono richiesti anche i dati tecnici dell’impianto, per questo è consigliabile scaricare il modello, Allegato I,  dalla Ns. sezione documenti, trascrivere sulla prima pagina i dati identificativi dell’impianto e del responsabile e consegnarlo all’installatore (se si tratta di un nuovo impianto) o al manutentore (qualora si tratti di un intervento di controllo o manutenzione), i quali provvederanno alla compilazione.

La conservazione del libretto spetta al responsabile dell’impianto ed il precedente libretto di centrale va comunque conservato. Pertanto il responsabile dell’impianto risponderà in caso di mancato rispetto delle Norme.

In cosa consiste la compilazione del libretto di impianto?

Il libretto è stato pensato per tutti gli impianti di climatizzazione, le caldaie, le pompe di calore, i condizionatori ecc.: è dunque unico, ma composto da più schede che vanno compilate in relazione al tipo di impianto (non tutte andranno compilate).
Per ogni sistema edificio/impianto, di norma, va compilato un solo libretto di impianto in modo da stabilire un legame univoco tra edificio e codice di impianto che sarà attribuito dal catasto regionale degli impianti termici. Solo nel caso di impianti centralizzati nei quali l’impianto di climatizzazione invernale è distinto da quello estivo e che abbiano in comune soltanto il sistema di rilevazione delle temperature nei locali riscaldati e raffreddati si dovranno compilare due diversi libretti.

Se si possiedono apparecchi come stufe, caminetti o quant’altro sia assimilabile ad un impianto termico vero e proprio, di potenza non inferiore a 5 kW, la Norma richiede un libretto di impianto specifico per questi apparecchi.

Catasto degli impianti

Una volta compilato il libretto l’installatore (o il manutentore) provvederà a inviare i dati al catasto regionale e a farsi consegnare un codice catastale, per ogni impianto, da apporre sul libretto (sopra il frontespizio di ogni pagina); quest’ultimo sarà poi consegnato al responsabile dell’impianto che dovrà conservarlo e presentarlo in occasione di successivi controlli o manutenzioni. Il responsabile dell’impianto ha infatti l’obbligo, per legge, di affidare i controlli periodici obbligatori e le eventuali manutenzioni a imprese abilitate.

Dal 1° gennaio 2015 è dunque attivo un database degli impianti con l’obiettivo di effettuare, nel corso del tempo, una sorta di censimento che permetta di effettuare verifiche e controlli sulle utenze.

Controlli di efficienza energetica

I controlli periodici di efficienza energetica sono controlli che attestano il grado di efficienza degli impianti fissi: sono obbligatori su impianti di climatizzazione invernale (generatori a fiamma) di potenza utile nominale uguale o maggiore a 10 kW e di climatizzazione estiva/invernale di potenza utile nominale uguale o maggiore a 12 kW.
rapporti di controllo devono essere compilati, mediante apposito modulo (Allegati II-III-IV-V) a seconda del tipo di generazione, in occasione degli interventi di manutenzione (secondo quanto disposto dalle istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione delle macchine, oppure, laddove non espressamente specificato, secondo quanto definito dal manutentore), oppure durante interventi di riparazione e manutenzione straordinaria; in ogni caso occorre rispettare la periodicità dei controlli ogni 4 anni per impianti di potenza compresa fra 12 kW e 100kW e ogni 2 anni per impianti oltre i 100 kW di potenza (DPR 74/2013).

Per quanto riguarda i “limiti degli intervalli di potenza, riferiti alla potenza utile nominale complessiva dei generatori e delle macchine frigorifere che servono lo stesso impianto”, si precisa che per “stesso impianto” si intende che la somma delle potenze delle apparecchiature va effettuata solo quando le macchine siano al servizio dello stesso sottosistema di distribuzione (per esempio più macchine che servono lo stesso circuito idronico, o lo stesso sistema di canalizzazioni per aria) di potenza complessiva uguale o superiore ai 12 kW. Per i singoli apparecchi con potenza inferiore a 12 kW non si compilano pertanto i rapporti di controllo di efficienza energetica.

Tale rapporto non dovrà essere compilato per gli impianti termici alimentati esclusivamente da fonti di energia rinnovabile, di cui al D.Lgs. 28/2011; ferma restando la compilazione del libretto.

Obiettivi

Le Norme e procedure saranno occasione per far effettuare quei necessari controlli che garantiscono una migliore sicurezza degli impianti, un risparmio energetico ed un controllo sulle emissioni nocive per salvaguardare l’ambiente.

Sanzioni relative ai libretti di impianto e ai controlli di efficienza energetica

Sono previsti controlli e sanzioni che riguardano sia i tecnici (installazione e manutenzione) sia il responsabile dell’impianto: in caso di mancato controllo, per quest’ultimo le sanzioni variano da 500 a 3000 euro. Inoltre la legge consente alle imprese distributrici di sospendere l’erogazione del gas su richiesta dell’amministrazione competente (Provincia o Comune) nel caso in cui l’impianto risulti fuori Norma oppure ci si rifiuti ripetutamente di far eseguire i controlli.

Link esterni: MISE

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