Call Skype              
Tetti verdi: le coperture eco-sostenibili

Tetti verdi: le coperture eco-sostenibili

e-MEP S.r.l. descrive ed analizza la tecnologia dei tetti verdi, cercando di stimolare nel lettore interessanti spunti e utili riflessioni sull’argomento. A partire dalla riduzione dell’inquinamento acustico fino all’assorbimento di parte dello smog e all’imprigionamento delle polveri sottili, i giardini pensili si rivelano preziosi alleati degli edifici ospitanti: il vantaggio più evidente è quello di una maggiore termoregolazione, della quale beneficeranno anche le bollette. Il futuro dell’edilizia è nel green ed in tutto ciò che è naturale, ecocompatibile, eco-sostenibile.

Cosa sono e come vengono realizzati i tetti verdi

L’idea del tetto verde, o giardino pensile, è quella di sostituire la copertura tradizionale di un edificio, sia piana, che a falde inclinate, con un manto erboso il quale, a seconda delle circostanze, può diventare anche un giardino praticabile. La realizzazione dei tetti verdi avviene attraverso la posa in opera di diversi strati, secondo un ben preciso ordine. I diversi strati del tetto verde riproducono la struttura del suolo naturale. Per garantire la funzionalità e la durata nel tempo del sistema è necessario osservare procedimenti opportunamente prescritti. Lo strato più superficiale è costituito da un manto di inverdimento, differente secondo la destinazione d’uso, il quale va a costituire il vero e proprio “tetto verde”. Segue poi uno strato di terriccio formato da una miscela di materiale sfuso minerario e sostanze organiche (lapillo di lava, pietra pomice, terriccio e concimi organici ed inorganici) disponibili per le piante in tempi diversi; le stesse piante dispongono così a breve, medio e lungo termine delle sostanze nutritive necessarie per un successo vegetativo ottimale. Successivamente viene posato in opera uno strato di separazione, ancoraggio delle radici, diffusione di umidità: si tratta di un filtro geotessile realizzato con fibre di poliestere e polipropilene, unito termicamente senza collanti o leganti chimici, di grande resistenza. Tale materiale ha una struttura fibrosa, omogenea e stabile, ad alta permeabilità e garantisce una filtrazione ottimale delle particelle fini, evitando l’intasamento degli strati sottostanti; è resistente alla decomposizione e al gelo, ricco di capillari e in grado di distribuire l’umidità uniformemente. Segue uno strato con funzioni di immagazzinamento dell’acqua, drenaggio, protezione dell’impermeabilizzazione, isolamento termico, sotto il quale trovano sede uno strato di protezione meccanica del manto impermeabile anti-radice ed il manto impermeabile stesso, che ha lo scopo di separare idraulicamente il solaio strutturale dal tetto verde.

Vantaggi offerti dai tetti verdi

I tetti verdi costituiscono un elemento fondamentale nelle costruzioni sostenibili e nell’architettura urbana. La possibilità di ottimizzare le superfici e quella di aumentare la qualità di vita sono solo alcuni dei numerosi effetti positivi legati al verde pensile. I vantaggi che si possono ottenere, oltre che estetici, sono anche funzionali: viene infatti ridotta l’escursione termica, aumenta il risparmio energetico, migliora l’isolamento termo-acustico  dell’edificio e si riduce l’inquinamento ambientale, grazie alla cattura delle polveri sottili da parte della vegetazione. L’utilizzo della tecnologia di inerbimento dei tetti ha una lunga tradizione in paesi come Norvegia, Irlanda, Islanda o in quelle regioni in cui gli inverni sono rigidi e lunghi. Le proprietà termofisiche, isolanti e protettive del tetto verde lo rendono un ottimo ed efficace sistema di copertura degli edifici. Nel dettaglio andiamo ad analizzare i vantaggi offerti dalla posa in opera di un tetto verde.

Isolamento termico aggiuntivo

Il verde pensile migliora l’isolamento termico sia in estate sia in inverno. A ciò contribuiscono sia l’effetto d’isolamento termico sia l’effetto di raffreddamento delle temperature. Lo strato di terra ha un effetto termicamente isolante, riducendo la dispersione del calore dall’edificio di circa il 10% durante l’inverno, ed è in grado di trattenere parte dell’acqua piovana, mentre l’evaporazione dell’umidità impedisce il surriscaldamento del tetto durante il periodo estivo. Tutto questo si traduce in un miglior comfort all’interno degli edifici ed in una riduzione delle spese legate al riscaldamento e raffrescamento degli ambienti, con un conseguente risparmio in termini energetici.

Ottimizzazione della superficie

Un tetto verde permette la realizzazione di uno spazio fruibile per diversi utilizzi. Da biotopi a giardini rilassanti o aree per attività sportive e ricreative, tutto diviene possibile. Si evitano dunque spese per l’acquisto di nuovi terreni e si realizzano spazi supplementari, aumentando il valore economico dell’immobile.

Aumento della qualità di vita

Il verde pensile valorizza notevolmente l’immagine delle nostre città e gli ambienti abitativi e lavorativi vengono percepiti con una sensazione di maggiore benessere. L’architettura urbanistica e paesaggistica impiega le tecnologie del verde pensile come elemento creativo. Nelle aree ad elevata densità abitativa si registra spesso una carenza di spazi verdi per gli abitanti. Un tetto verde rende più piacevole l’ambiente circostante ed è gradevole per gli occhi di chi lo osserva da un altro edificio o dalla strada: in questo modo anche la qualità della vita degli abitanti della città viene positivamente influenzata. Numerose ricerche hanno dimostrato gli effetti psicologici del verde e la sua capacità di trasmettere tranquillità e relax. La visita ad un orto botanico produce un calo della pressione sanguigna ed un battito cardiaco più moderato. Un altro studio ha inoltre messo in evidenza che la presenza di aree verdi favorisce il recupero dallo stress. Guardare tutti i giorni un tetto verde fa dunque bene alla nostra salute.

Miglioramento del clima

Il processo di evaporazione sui tetti verdi rende l’aria più umida e contribuisce alla diminuzione delle temperature nell’area circostante. Questo effetto, oltre a favorire le abitazioni contigue, migliora il microclima dei centri urbani. In estate nelle città si rilevano temperature superiori di circa 5-7⁰ C rispetto a quelle registrate nelle aree rurali. Questa differenza è il risultato della tendenza di edifici e strade ad assorbire il calore e a rilasciarlo successivamente nell’ambiente circostante. Si tratta di un fenomeno noto con il nome di “isola di calore urbana”. Secondo alcune ricerche condotte dal “Tyndall Centre for Climate Change” è stato dimostrato che per fare fronte al cambiamento del clima il livello di verde urbano dovrebbe essere incrementato del 10%. Il verde è infatti in grado di respingere gran parte del calore, contribuendo in tal modo all’abbassamento della temperatura ambiente. Le piante rilasciano inoltre umidità attraverso l’evapotraspirazione delle superfici, favorendo ulteriormente il raffreddamento dell’aria. Gli spazi destinati al verde nelle aree urbane sono limitati: un tetto verde costituisce pertanto lo strumento ideale per incrementare i livelli di verde all’interno delle città.

Ritenzione delle acque piovane

Alcune ricerche hanno evidenziato che un tetto verde è in grado di ridurre in misura significativa la quantità di acqua meteorica scaricata nella rete fognaria (nella stagione estiva fino a livelli del 70-95%), decongestionando impianti di depurazione, canalizzazioni comunali, impianti di scarico, ecc. Un tetto verde trattiene le acque meteoriche nelle piante e nel substrato e lo rilascia successivamente nell’atmosfera mediante processi di evaporazione. La quantità di acqua trattenuta da un tetto verde dipende dallo spessore e dal tipo di substrato, dalle modalità di drenaggio e dalle essenze vegetali impiegate. Un tetto verde non si limita a trattenere le acque meteoriche, ma ne consente anche la depurazione. Le acque meteoriche attraversano in primo luogo lo strato vegetale e poi il substrato, venendo infine riversate nello scarico. Si tratta di un processo che consente la depurazione dell’acqua. Una ricerca di Kohler e Schmidt (1990) ha mostrato che il 95% del piombo, del rame e del cadmio che cadono sul tetto di un edificio urbano trascinati dalle acque meteoriche viene trattenuto nel substrato. Lo stesso dicasi per il 19% dello zinco. Anche con l’azoto si raggiungono risultati notevoli, per quanto di difficile quantificazione.

Assorbimento di CO2

La CO2 è una sostanza gassosa che si forma principalmente come prodotto della combustione di combustibili fossili. L’aumento di CO2 viene considerato una delle cause principali del riscaldamento del pianeta terrestre. È generalmente riconosciuto che le piante assorbono CO2. L’installazione di un tetto verde consente di contribuire alla diminuzione dei livelli di CO2 nell’aria e alla riduzione del riscaldamento del pianeta.

Filtrazione di polveri e sostanze inquinanti

Le polveri sottili presenti nell’aria rappresentano uno dei maggiori pericoli per la salute. Esse possono provocare disturbi cardiaci e l’insorgere di patologie polmonari. L’Istituto nazionale olandese per la salute pubblica e l’igiene ambientale (RIVM) ha calcolato che ogni anno nei Paesi Bassi 18.000 decessi prematuri sono da attribuire all’esposizione a breve termine alle polveri sottili. Gli elementi naturali possono immobilizzare le polveri sottili e le sostanze inquinanti, che vengono successivamente scaricate nella rete fognaria insieme alle acque meteoriche. Nelle aree urbane, dove è maggiore la presenza di gas di scarico, un tetto verde si rivela estremamente efficace per il miglioramento della qualità dell’aria e per la riduzione dei livelli di polveri sottili. Un incremento del 10-20% del numero di tetti verdi in ambiente urbano è in grado di fornire un importante contributo alla salute dei suoi abitanti.

Protezione del manto impermeabile

I tetti sono continuamente esposti alla luce ultravioletta, alle precipitazioni atmosferiche e alle variazioni di temperatura. Alcune ricerche hanno dimostrato che la membrana di impermeabilizzazione dei tetti su cui è stata installato un tetto verde ha una durata circa tre volte superiore rispetto a quella installata su una copertura di tipo tradizionale, poiché essa risulta maggiormente protetta dall’esposizione ai raggi UV, dalle precipitazioni atmosferiche e dalle variazioni di temperatura. Si tratta di un risparmio notevole sul piano economico, la cui entità varierà ovviamente in base al tipo di tetto e alle condizioni complessive dell’edificio.

Riduzione dell’inquinamento acustico

I tetti verdi riducono la riflessione acustica e proteggono sia dall’immissione sia dall’emissione di onde sonore. Il miglioramento dell’isolamento acustico è legato al fatto che le vibrazioni vengono smorzate della superficie a verde e dalla proprietà di assorbimento acustico della vegetazione. L’abbinamento di substrato, piante e aria nel tetto verde consentono di raggiungere un ottimo livello di isolamento acustico: le onde sonore vengono trattenute e riflesse. Il substrato blocca le onde sonore più basse, mentre le frequenze più alte vengono trattenute dalle piante. Si pensi per esempio al rumore degli aerei, ma anche ad acquazzoni e grandinate. Un tetto verde offre una maggiore tranquillità ed un maggior comfort all’interno degli ambienti di lavoro ed una migliore qualità della vita nelle aree urbane. Un tetto verde riduce di 3 dB la riflessione dei suoni e consente un isolamento acustico fino a 8 dB.

La nascita di ecosistemi

I tetti verdi sono spazi di compensazione ambientale e creano nuovi habitat per piante e animali aumentando la biodiversità nelle zone urbane. I lavori di costruzione di nuovi edifici sortiscono un forte impatto sull’habitat vitale dei microrganismi. L’installazione di un tetto verde favorisce il ripristino del naturale ciclo ecologico e dei processi vitali di questi microrganismi. I tetti verdi formano un importante rifugio per i microrganismi presenti nelle aree urbane. La scelta della giusta quantità di substrato e di una grande varietà di essenze vegetali consentono di dare un impulso alla biodiversità. Alcune ricerche condotte in Svizzera e in Inghilterra hanno dimostrato che i tetti verdi possono offrire rifugio persino ad alcune rare specie di insetti.

Valorizzazione dell’edificio

L’aspetto naturale derivante dall’installazione di un tetto verde, unito ai risultati in termini di risparmio energetico e all’attuale senso di responsabilità crescente verso l’ambiente, determinerà una rivalutazione dei valori di mercato dell’edificio. L’aspetto naturale di un tetto verde si traduce, pertanto, in un’evidente valorizzazione dell’immobile.

Durata elevata

In linea di massima l’investimento per l’installazione di un tetto verde viene ammortizzato in un periodo compreso tra gli 8 e i 21 anni. Un tetto convenzionale deve essere sostituito mediamente ogni venti anni, mentre un tetto verde avrà una durata tre volte superiore. L’installazione di un tetto verde allunga la durata della membrana di impermeabilizzazione sottostante ed è pertanto un investimento che si ammortizza automaticamente. Esso inoltre richiede una spesa minima legata alla manutenzione, poiché necessita di 1-2 interventi di sistemazione all’anno.

Ti interessa questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere informato su edilizia sostenibile e ambiente.

Iscrivendoti alla newsletter dichiari di accettare la normativa sulla privacy

Condividi
Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Linkedin

Lascia un commento

Seguici sui social!

Se ti piace il nostro sito seguici sui social network per rimanere in contatto.

Sei interessato ai nostri articoli? Iscriviti alla nostra newsletter!

Iscrivendoti alla newsletter dichiari di accettare la normativa sulla privacy

Condividi su Facebook
Condividi su Twitter
Condividi su Linkedin